Calabriainmoto”

ASSOCIAZIONE TURISTICO- CULTURALE DI PROMOZIONE SOCIALE

STATUTO

ART. 1 – Denominazione

E’ costituita, ai sensi della Legge 383/2000, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed ai sensi degli artt. 36 e segg. del Codice Civile, l’Associazione di promozione turistica e sociale operante nei settori culturale, turistico e ricreativo, denominata “Calabriainmoto”, di seguito per brevità, detta Associazione.

ART. 2 – Sede

L’Associazione ha sede legale in Strada comunale Timpa del salto snc, Belvedere Spinello (KR).

Potranno essere istituite e chiuse sedi secondarie e succursali anche in altre città mediante delibera del Consiglio Direttivo. Un eventuale trasferimento di sede può avvenire solo su delibera del Consiglio Direttivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci e non comporta modifica statutaria.

ART. 3 – Durata e finalità dell’Associazione

1.   La durata dell’Associazione è illimitata, ma potrà essere anticipatamente sciolta per deliberazione dell’Assemblea  Straordinaria degli Associati.

2.   L’Associazione è apartitica e apolitica e non ha finalità di lucro e intende operare:

·         nell’ambito sportivo dilettantistico – AMBITO 1;

·         nell’ambito dello sviluppo turistico, naturalistico e culturale – AMBITO 2.

OBBIETTIVI AMBITO 1

a.         sviluppare e diffondere attività sportive connesse alla disciplina del motociclismo, sia turistico che sportivo, intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della citata disciplina.

b.       Contribuire a diffondere l’educazione stradale e la disciplina in moto, mediante la collaborazione con le scuole e l’organizzazione di seminari formativi.

c.         diffondere i valori della solidarietà sociale e dello sport.

Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi da parte dell’ordinamento sportivo, attraverso l’affiliazione alla FMI e la successiva iscrizione nell’apposito Registro delle ASD/SSD attivato dal CONI, l'associazione potrà, tra l'altro, svolgere l'attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica degli sport motoristici, nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva delle discipline sopra indicate, secondo le direttive della Federazione Motociclistica Italiana.

OBBIETTIVI AMBITO 2

d.       promuovere e diffondere la cultura turistica in moto in Calabria;

e.    incentivare il concetto di mototurismo responsabile con particolare attenzione alla natura e ai delicati ecosistemi presenti in Calabria;

f.         promuovere, organizzare e gestire uscite mototuristiche nel rispetto del codice stradale;

g.         organizzare gemellaggi con gruppi di mototuristi italiani e stranieri;

h.       collaborare con enti pubblici e privati, associazioni culturali, sportive, con consorzi, cooperative che perseguono scopi e finalità affini;

i.           promuovere e/o gestire ogni altra iniziativa, ritenuta idonea al raggiungimento degli obiettivi sociali, il tutto nella propria realtà e dovunque se ne renda utile e necessaria la presenza.

j.         Proporre e garantire i servizi di assistenza sociale, economica, sportiva, tecnica ed assicurativa, anche attraverso specifiche convenzioni con terzi operatori.

L’Associazione potrà svolgere attività accessorie che si considerano integrative e funzionali allo sviluppo dell’attività istituzionale; potrà altresì svolgere attività di tipo commerciale nel rispetto delle vigenti normative fiscali e amministrative e reperire spazi ed impianti, anche tramite convenzioni con enti pubblici o privati, per lo svolgimento dell’attività istituzionale.

Inoltre l’associazione si propone di:

k.   Valorizzare il patrimonio naturalistico e storico-artistico-archeologico in Calabria, organizzando iniziative utili allo sviluppo della conoscenza delle attrattive della Calabria, progettando e organizzando soggiorni, visite, itinerari specializzati ed escursioni naturalistiche, mirate all’incremento del turismo e alla formazione di una maggiore consapevolezza locale del valore turistico del territorio;

l.     Realizzare progetti per il miglioramento qualitativo e quantitativo dell’attività turistica improntati alla sostenibilità ed all’eco-compatibilità, promuovendo relazioni e collaborazioni tra quanti offrono accoglienza in campo turistico e tra questi, i fruitori di tali servizi e le comunità ospitanti, allo scopo, pur nella distinzione dei ruoli, di recuperare, preservare e valorizzare il grande patrimonio regionale in materia di ambiente, arte, cultura e tradizioni, prodotti tipici, cucina locale; più in generale di tutto il patrimonio sia materiale che immateriale che costituisce peculiarità ed identità del territorio in cui l’Associazione opera;

m. Promuovere un turismo ecologico, ossia un turismo che si muova sempre nel rispetto dell' ecosistema, e scoraggiare qualsiasi forma di turismo frettoloso ed invadente a favore di un turismo tranquillo e rispettoso del territorio;

n.   Realizzare attività di promozione turistica del territorio mediante l’organizzazione, la promozione e la gestione di iniziative e pacchetti turistici, in forma associata e non, nel rispetto delle relative competenze;

o.   Promuovere precise azioni per la conoscenza del territorio regionale in tutte le sue espressioni, favorendo la difesa dell’ambiente, dell’edilizia tipica, del paesaggio, delle produzioni alimentari ed artigianali con determinati requisiti di qualità, della cucina locale tradizionale, attraverso l’organizzazione di escursioni naturalistiche, visite guidate, mostre, convegni, conferenze, premi, concerti, lotterie, sagre, la partecipazione ad eventi relativi al settore turistico, enogastronomico e rurale ed ogni altra iniziativa idonea allo scopo di diffondere la cultura del turismo sostenibile e responsabile, anche instaurando forme di collaborazione con enti pubblici (amministrazioni pubbliche, dei Beni culturali, dei Parchi e delle Riserve naturali) e privati stipulando apposite convenzioni;

p.   Incentivare l'integrazione di competenze e professionalità diverse tra gli operatori del sistema turistico, con lo scopo di contribuire alla determinazione di un' offerta di servizi turistici e prodotti finali di settore più flessibili, di qualità e competitivi, per rispondere alle diverse esigenze del mercato odierno;

q.   Coinvolgere realtà associative, promuovendo opportunità di partenariato, in progetti ed iniziative di cooperazione transnazionale sostenuti dall' Unione Europea per favorire il diritto alla mobilità per tutti, e incrementare la possibilità di esperienze di confronto e di soggiorno formativo nei distinti paesi membri;

r.     Partecipare e concorrere a gare e incarichi per l’attuazione di attività connesse con il turismo, lo sport e la valorizzazione del territorio, delle tradizioni e della cultura locale; realizzare concretamente opportunità per azioni di marketing turistico e territoriale attraverso la formula dei progetti integrati di offerta di servizi turistici.

3.   Per lo svolgimento delle proprie attività l’Associazione potrà: 

a) gestire, affittare, locare, acquistare, assumere il possesso a qualsiasi titolo di beni mobili ed immobili, richiedere sovvenzioni, contributi e mutui;

c)   compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, finanziarie e bancarie ritenute utili o necessarie dagli organi associativi per il miglior perseguimento delle finalità sociali;

d) dotarsi di attrezzature, impianti, macchine, materiali, accessori, mobili ed immobili utili o necessari;

e) stipulare accordi, contratti, convenzioni, nonché instaurare collaborazioni con altri Enti, Associazioni, Organizzazioni, Istituzioni pubbliche e private di ogni forma e genere in Italia e all’Estero;

f)   svolgere qualsiasi altra attività strumentale, accessoria o connessa agli scopi.

Nella propria sede, sussistendone i presupposti, l’associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro.

4.     L’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali. L'Associazione può comunque, per sopperire a specifiche esigenze, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati. Tutto ciò esclusivamente nei limiti necessari al regolare funzionamento e alla qualificazione dell'attività svolta. I rapporti di lavoro sono regolati dalla legge. Per grandi eventi e manifestazioni afferenti agli scopi istituzionali dell’Associazione, la stessa potrà avvalersi di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita da persone non associate. E’ ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività nei limiti fissati dall’assemblea dei soci.

5.     L’Associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.

6.     L’Associazione potrà aderire in Italia e all’estero a qualsiasi attività che sia giudicata idonea al raggiungimento degli scopi statutari.

ART. 4 – Risorse economiche

L’Associazione trarrà le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:

a.   quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;

b.   contributi straordinari degli associati;

c.     eredità, donazioni, legati e lasciti;

d.   contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti, istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari, fondazioni pubbliche e private, strutture private di ogni genere e forma;

e.   contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;

f.     proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione;

g.   erogazioni liberali degli associati e dei terzi.

L’Associazione può fornire agli associati e a terzi, servizi di varia natura ad un prezzo che deve in ogni caso obbligatoriamente comprendere ogni costo sostenuto per la produzione dello stesso; può inoltre organizzare, promuovere e gestire eventi culturali, visite guidate ed escursioni finanziati parzialmente o totalmente attraverso il pagamento di biglietto.

Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da beni mobili ed immobili, donazioni, lasciti o successioni. Anche nel corso della vita dell’Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’organizzazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge e pertanto saranno utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dall’Associazione. Ogni operazione finanziaria è disposta con firma del Presidente o, in caso di impedimento, del Vice-Presidente delegato dal Presidente.

ART. 5 – Soci

1.   Possono far parte dell’Associazione tutti coloro i quali, persone fisiche, società, operatori e fornitori di servizi turistici, associazioni ed enti (per mezzo dei rappresentanti legali) in possesso dei seguenti requisiti:

a) condividere gli scopi e le finalità dell’Associazione;

b) accettare lo Statuto e l’eventuale Regolamento interno;

c) prestare la propria opera per sostenere l’attività dell’Associazione;

d)partecipare alle attività sia ricreative che sportive svolte dall’associazione.

2.     Per ottenere la qualifica di socio ogni aspirante dovrà presentare domanda al Consiglio Direttivo dell’Associazione in base alla modulistica predisposta dall’Associazione.

3.     E’ compito del Consiglio Direttivo deliberare, senza obbligo di motivazione, sull’ammissione dei soci entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda.

4.     I soci possono essere:

a) Soci Fondatori: le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’Atto Costitutivo e quelli che, successivamente e con delibera insindacabile ed inappellabile del Comitato Direttivo, saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo. Sono tenuti al pagamento di una quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo;

b) Soci Ordinari: le persone fisiche che aderiscono all’Associazione prestando un’attività prevalentemente gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo. Sono tenuti al pagamento di una quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo;

c) Soci Onorari: le persone fisiche o giuridiche e gli Enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’Associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo. Il Consiglio Direttivo può anche nominare “Soci Onorari” quelle persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dellʼAssociazione stessa.

d) Soci Sostenitori: i privati o gli enti che partecipano all’attività dell’Associazione con sponsorizzazioni sotto forma di contributi finanziari, oppure mediante donazione o comodato di beni o servizi e coloro che forniscono esclusivamente il sostegno economico alle attività dell’Associazione. Eʼ lasciata al singolo Socio Sostenitore la libertà e la discrezionalità del contributo;

5.     La quota associativa è personale e non rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata e pertanto non può farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’Associazione nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione.

ART. 6 – Diritti e doveri dei soci

Il socio è tenuto a: corrispondere la quota di iscrizione annuale e le eventuali quote suppletive nei termini fissati dal Consiglio Direttivo; osservare lo Statuto, le delibere assembleari e del Consiglio Direttivo, e le regole dettate dalle Federazioni ed organismi sportivi e non, nazionali ed internazionali ai quali l’Associazione delibererà di aderire.

I soci hanno diritto di frequentare i locali sociali, di servirsi delle strutture gestite dall’Associazione negli orari e nelle modalità stabiliti, di partecipare alle attività culturali e sportive, formative, alle manifestazioni promosse dall’Associazione. I soci hanno il dovere di difendere il buon nome dell’Associazione.

L’adesione all’Associazione in qualità di socio fondatore o socio ordinario di maggiore età, in regola con il versamento delle quote associative, comporta il diritto di partecipare alla gestione dell’Associazione attraverso l’esercizio del diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti nonché per la nomina degli organi direttivi.

ART. 7 – Perdita della qualità di socio

I soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi:

a)     dimissione volontaria; le dimissioni vanno comunicate per iscritto all’Associazione ed hanno efficacia dal mese successivo a quello in cui il Consiglio Direttivo riceve la comunicazione della volontà di recedere;

b)     morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;

c)       radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio. L'associato radiato non può essere più ammesso.

d)     scioglimento dell’associazione.

Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall'Assemblea ordinaria. Nel corso di tale Assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’Assemblea.

Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa.

ART. 8 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea dei soci , il Consiglio Direttivo, il Presidente.

L’Assemblea dei soci

ART. 9 – Composizione dell’Assemblea

L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è l’organo deliberativo dell’Associazione. All’assemblea, ordinaria e straordinaria, hanno diritto di intervenire tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa. L’assemblea rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità allo statuto, obbligano tutti i soci, anche se assenti o dissenzienti.

ART. 10 – Funzionamento dell’Assemblea

1. L'Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
2. La convocazione dell’Assemblea straordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo. La convocazione dell’Assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.
3. L’Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo limitrofo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
4. Le Assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’Assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.
5. L’Assemblea nomina un Segretario e, se necessario, due scrutatori. Nell’ Assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.
6. L’assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale dell’Assemblea sia redatto da un notaio.
7. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
8. Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.
ART. 11 - Diritti di partecipazione 
Potranno prendere parte alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Ogni socio ha diritto ad un voto e può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

ART. 12 - Assemblea ordinaria 
1. La convocazione dell'Assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
2. L'Assemblea deve essere indetta a cura del Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l'approvazione del bilancio consuntivo e per l'esame del bilancio preventivo.
3. Spetta all'Assemblea deliberare:

- sugli indirizzi e direttive generali dell’attività dell’Associazione e su quanto altro demandato per legge o per Statuto nonché sottoposto dal Consiglio Direttivo;

- sull’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo dell’Associazione;

- sulla nomina del Consiglio Direttivo;

- sull’eventuale Regolamento che disciplina lo svolgimento dell’attività dell’Associazione.
ART. 13 - Validità Assembleare 
1. L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.
2. L'Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
3. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l'Assemblea ordinaria che l'Assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole almeno della metà più uno degli associati.

ART. 14 - Assemblea straordinaria 
1. L’Assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
2. L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dell’atto costitutivo e dello Statuto; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

 Il Consiglio Direttivo

ART. 15 – Nomina e composizione del Consiglio Direttivo

  1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da almeno tre membri compreso il Presidente. L’assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti. Il primo Consiglio Direttivo viene nominato nell’atto costitutivo. Il Consiglio rimane in carica per quattro anni; i consiglieri sono rieleggibili.
  2. Il Consiglio nomina, al proprio interno nella prima seduta, un Presidente, un Vice Presidente e un Segretario con funzioni anche di tesoriere. Il Consiglio può delegare particolari attribuzioni, o il compimento di atti particolari, specificatamente determinati, ad uno o più Consiglieri.
  3. Possono ricoprire cariche sociali soltanto i soci maggiorenni in regola con il pagamento delle quote associative e che: non ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima disciplina sportiva, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati, da parte del CONI o di una qualsiasi delle altre Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Associate o Enti di Promozione Sportiva ad esso aderenti, a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.
  4. Ai componenti del consiglio potrà essere riconosciuto un compenso nei limiti massimi indicati dall’art. 10 del d.lgs. 460/97, salvo successive modifiche.
  5. Il Consiglio Direttivo può deliberare uno o più regolamenti per la disciplina dell’attività dell’Associazione. Tali regolamenti sono approvati dall’assemblea, a maggioranza dei soci iscritti.

Art. 16 – Dimissioni

  1. In caso di dimissioni o decesso di uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi Consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica dall’atto della loro nomina. Se vengono a mancare Consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni.
  2. Nel caso di dimissioni o cessazione dalla carica anche non contemporanea della maggioranza dei suoi componenti, il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto unitamente al Presidente e quindi dovrà essere convocata entro 90 giorni l’assemblea straordinaria per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo compreso il Presidente. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’Associazione, le funzioni saranno svolte dal Presidente in regime di prorogatio.

ART. 17 – Competenza del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’Associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria. In particolare il Consiglio:

a)     fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità, le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;

b)     decide sugli investimenti patrimoniali;

c)       stabilisce l’importo delle quote annue di associazione;

d)     delibera sull’ammissione ed esclusione dei soci;

e)     decide sulle attività e sulle iniziative dell’Associazione;

f)       approva i progetti di bilancio preventivo e consuntivo da presentare all’assemblea dei soci, corredandoli di idonee relazioni;

g)     stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative modalità di svolgimento;

h)     nomina e revoca dirigenti, collaboratori, consulenti, dipendenti ed emana ogni provvedimento riguardante il personale in genere;

i)       conferisce e revoca procure;

j)       compila l’eventuale regolamento interno, per il mero funzionamento dell’Associazione, la cui approvazione è rimessa all’Assemblea che delibererà con maggioranza ordinaria e la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.

ART. 18 – Convocazione e deliberazioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno due membri. La convocazione avverrà nelle forme che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno rispettando nei casi ordinari un preavviso di almeno tre giorni; in caso di urgenza potrà essere convocato anche telefonicamente nelle ventiquattro ore. L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno. Per la validità delle deliberazioni, occorre la presenza della maggioranza dei consiglieri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, ed in sua assenza, dal Vice Presidente. Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.

Il Presidente

ART. 19 – Presidente

Il Presidente è eletto dall’assemblea con la maggioranza assoluta (metà più uno) dei voti presenti o rappresentati in assemblea. Dura in carica quattro anni ed è rieleggibile.

Al Presidente dell’Associazione spetta il potere di firma e la rappresentanza legale dell’Associazione stessa di fronte ai terzi anche in giudizio. Egli presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne provvede alla convocazione, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

ART. 20 – Vice Presidente

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

ART. 21 – Segretario del Consiglio Direttivo

Il Segretario redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza, coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nello svolgimento delle attività amministrative e si incarica della tenuta dei libri contabili – anche con l’ausilio di consulenti interni ed esterni –, nonché, quale tesoriere, delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

ART. 22 – Bilancio consuntivo e preventivo ed esercizi sociali

L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Il Consiglio Direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo, da sottoporre all’approvazione Assembleare. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’ associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati. Insieme alla convocazione dell’Assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.

ART. 23 – Avanzi di gestione

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L’Associazione ha obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 24 – Scioglimento

1. Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'Assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi diritto di voto, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'Assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell'associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe.
2. L'Assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà, in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione.
3.La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità sociali, turistiche o sportive.

ART. 25 – Legge applicabile

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa riferimento allo statuto e ai regolamenti della Federazione Motociclistica Italiana, alle norme del Coni, alle vigenti norme in materia di associazionismo sportivo, di enti non commerciali e di associazioni di promozione sociale ed in subordine alle norme del codice civile.

 

Il presente Statuto è stato approvato dai soci fondatori all’Atto Costitutivo.